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A piedi scalzi

Impiedi

Sopra la malignita´

Eretto come una frusta

Un fusto

Di quel colore giallo verde vivido di un ramo spezzato di fresco.

Ho bisogno di una nuova finestra intagliata

Dove affacciare le mie incomunicabili beltà

Tutto sta nel voler cambiare sempre canale di manifestazione

Liberta´e poi azione trattenuta.

Incastonata in tabelle e piani lineari poi di nuovo orizzontale come il sottobosco strati di corteccia di betulla rossa. Scrivo al buio ma mi sento una candela accesa. Una nota tipo LA che rimbalza la sponda redonda di un largo trombone.

C‘è un rumore forte come di telegrafo.

Tutto e´una linea di comunicazione e sentire come l’energia sia un’incomprensibile efficace canale di telepatia. Questo sapere mi meraviglia molto. Continuo, nel mio S. Tommasiano essere, a non credere, a queste connessioni di pensieri focalizzati su soggetti fisicamente lontani. Eppur succede piu´spesso di quello che possiamo conteggiare.

 

 

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